Il
Presidente Sesti ha deciso di inviare una Lettera Aperta a tutti
i Senatori della Repubblica, per sensibilizzarli circa i
contenuti della proposta di legge sul Trasporto dei Minori in
Moto, che molti di loro hanno firmato.
A
seguire, il testo completo della Lettera.
Caro Senatore,
molti di Voi hanno firmato il
sostegno al Disegno di Legge n. 1424, relativo al Trasporto di
Minori su mezzi a due ruote a motore.
Ci sia consentito fare alcune
considerazioni, prima che la proposta divenga effettivamente
Legge dello Stato.
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Il Codice della Strada
attualmente in vigore prevede già (art. 170), che il
passeggero deve potere appoggiare i piedi sulle pedane, per
essere trasportato su di un mezzo a due ruote.
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Non è chiaro come nasca il
limite dei 5 anni di età dell’eventuale trasportato;
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Non è chiaro come nasca la
misura di mt 1,50, come altezza minima del trasportato;
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Non è chiaro perché il
trasporto del minore debba essere limitato al solo genitore;
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Non è chiaro perché si debba
prevedere una velocità massima di 60 km/h, quando il Codice
della Strada prevede già un limite di 50 km/h, nelle aree
urbane.
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Non è assolutamente
approvabile una norma che preveda di “legare” il passeggero
alla motocicletta (di fatto), quando è noto e dimostrato che
solo il distacco del corpo dalla moto, in caso di caduta,
può ridurre i danni fisici al conducente e/o al passeggero.
E inoltre:
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In base a quali informazioni
statistiche, su eventuali incidenti in questo segmento, si è
deciso di proporre il Decreto di Legge citato?
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Chi ha firmato la proposta, è
al corrente che generalmente il trasporto in moto di un
minore risponde ad una necessità e non ad un piacere (quante
famiglie hanno entrambi i genitori che lavorano e hanno
dunque necessità di portare a qualcuno i figli in custodia
(parenti, asilo), durante le ore di lavoro?).
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Fatte salve le città di
maggiore estensione, è facile pensare che i tragitti su due
ruote a motore di un adulto e un minore siano generalmente
di breve percorrenza.
E infine:
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se esiste una simile
sensibilità, perché non impegnarsi a favorire la massima
espansione del trasporto pubblico, soprattutto in città, per
limitare la necessità d’uso di mezzi privati?
Ringraziando per l’attenzione,
colgo l’occasione per inviare distinti saluti
Federazione Motociclistica
Italiana
Il Presidente
Paolo Sesti