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Considerazioni sulla non accettazione della lista Primon
alle provinciali 2008...


AL PARCO DEL SALE’ UNA SIGNORA DI UNA
CERTA ETA’ E’ STATA MULTATA PERCHE’ LA SUA CAGNOLINA, SIMILE AD UNA PANTEGANA,
NON ERA AL GUINZAGLIO. LA MULTA DI 36 EURO E’ STATA FATTA DA DUE V.U. A CAVALLO
DI DUE ENDURO 650. CHI E’ PIU’ PERICOLOSO PER I BIMBI CHE GIOCANO ???
OBBLIGO
DI MUSERUOLA ANCHE AI PINCER, AVETE MAI SENTITO DI QUEL PINCER DI UN KILO E
MEZZO SCARSO CHE HA SBRANATO E MESSO NEL FRIGO L’AMMINISTRATORE DEL CONDOMINIO E
SUO FIGLIO?
IL NORMALE CITTADINO CHIEDE : RIFACCIO IL POGGIOLO COSA DEVO
FARE? CI PORTI UNA FOTO ALLEGATA ALLA DOMANDA ED E’ TUTTO A

POSTO. OVVIAMENTE
CON LA FIRMA DEL SUO TECNICO. ARRIVA IL TECNICO E CI VUOLE ANCHE IL CODICE
FISCALE DELLA NONNA MORTA 10 ANNI FA. FIGURA DI MERDA. CON FOTOCOPIA DELLA
CARTA D’IDENTITA’. FIRMI PER LA PRAIVASI. ASPETTI ALTRI 60 GG. AUGURI. QUESTO E’
IL MIO NUMERO, TANTO NON CI SONO. PROVI DOMANI. ALTRIMENTI MI MANDI UNA E-MAIL.
COSI’ NON SONO OBBLIGATO A RISPONDERE.
E
SE LO ASPETTO SOTTO CASA?
ATTENTATO!!!
L’ENEL RECLAMA 450 EURO, MA PERCHE’ IL MESE SCORSO ME NE AVETE ACCREDITATI 202 SUL MIO CONTO? SAPETE FARE
DI CONTO? NON LE DIVISIONI, CHE SONO DIFFICILI, SOLO LE SOMME E LE SOTTRAZIONI.
IDEM PER IL GAS E LA TELECOM
IL VECCHIO NUMERO DI
TELEFONO LO HANNO DATO AD UN UFFICIO PUBBLICO. NON PAGANO LE BOLLETTE E A ME LO
STACCANO. NESSUNO MI PAGA L’INCAZZATURA. IL MESE SCORSO SONO A DEBITO DI 484
EURO, NON HO PAGATO, OGGI 20 SETTEMBRE SONO A CREDITO DI 104 EURO. ANCHE ALLA
TELECOM NON HANNO CALCOLATRICI.
AD UN AMICO DANNO IL NUMERO
CHE ERA DI RADIOTAXI. ALLE 4 DI MATTINA S’INCAZZANO PERCHE’ NON VA A PRENDERE LA
GENTE IN STAZIONE. IL MIO AMICO FA IL BARISTA.
 HO
ASPETTATO 35 MINUTI UN VIGILE PER IL PERMESSO IN CENTRO STORICO. NON C’ERA, E
SE C’ERA DORMIVA. LUI HA ASPETTATO 10 MINUTI. IO DEVOPAGARE 68 EURO. PIU’ IL
PIASTRELLISTA CHE NON GLIENE FREGA NIENTE MA VUOL GIUSTAMENTE ESSERE PAGATO PER
IL SUO TEMPO. GRAZIE. LAVORERO’ ANCHE IL PROSSIMO 29 FEBBRAIO. RINGRAZIO PERCHE’
POTEVANO ESSERE 136. GLI EURO.


I figli di Sandra e
Clemente.
Storia di un giornale di partito e di una 'bella famiglia
come le altre, raccontata dal Direttore del Corriere
d'Italia, Mauro Montanari . Il Ministro della Giustizia,
Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lo nardo hanno due
figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta
con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma
con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito
di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama
Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli
italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con
denaro pubblico. Si chiama 'Il Campanile', con sede a Roma,
in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie
, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre
buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo
dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un
edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal
parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula. Dice
ad esempio il primo: 'Da anni ne ricevo qualche copia. Non
ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!'. A che
serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve
soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno
Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che fare
di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una
vita intera di lavoro? insisterete ancora voi. Che farà?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto
robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le
palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa
al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un
contratto da 40mila euro all'anno. Sapete con chi? Con
Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei
Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma
è sempre lui, penserete. Che c'entra? Se è bravo... non
vogliamo mica fare discriminazioni a antidemocratiche. Ma
andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo
serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti,
nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario
spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha
speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte.
Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio
Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro,
Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu
beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di
Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella,
nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio,
Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva
sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di
Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le
destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i
collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo
(con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per
Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella,
che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla
festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da
allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a
carico del giornale. Forse anche perchè è cominciata la
curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto
procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le
inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il
Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris?
Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella,
mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a
togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la
propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro
per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol
dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli
altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale,
aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro:
Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il
deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porche Cayenne
(4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella
fa
benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo
quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al
distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a
Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del
Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a
forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il
Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità. La
prossima volta vi racconto la favola della compravendita
della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal
vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata
affittata
all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio
Mastella.
Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS
La classe politica ha causato al paese un danno di 1
MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00
al MINUTO !!
Far circolare.......si sta promovendo un referendum per l'
abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............
queste informazioni possono essere lette solo attraverso
Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di
portarle a conoscenza degli italiani......
Risposta di un
amico...
Grazie Bicio, già sapevo......
La verità è che i media ti raccontano solo quel cazzo che
fa comodo ai potenti; l'Italia è il paese di
Pulcinella....uasc...uasc....e poi finisce tutto a
tarallucci e vino!!!!
E' tutto marcio, tutte le istituzioni italiane sono fradice
di corruzione, ingiustizie e malefatte di ogni genere, a
partire dalla magistratura che spreca 20 anni per fare un
processo i cui esiti sono scontati fin da principio, gli
stessi magistrati che scarcerano lo zingaro che uccide 4
ragazzi investendoli ma che poi sono tanto severi se tiri
una fucilata a uno sorpreso a frugarti in casa.....perchè
il coglione alla fine sei sempre tu che tutta sta baraonda
la mantieni pagando tutto caro come il fuoco e tasse con
aliquote da pizzo......
Io personalmente è un pezzo che ho il cazzo pieno di questa
situazione e sono anni che in cabina elettorale pasticcio
la scheda annullandola ( attenzione, mai lasciarla in
bianco !!!! ), senza tuttavia scrivere parolacce o cazzate
come sarei tentato di fare.
Per me votare è un dovere, oltre che un diritto; non andare
a votare è come sputare sulle migliaia di morti che hanno
combattuto la Guerra di Liberazione che, nella sostanza, è
stata una guerra civile, come se non bastavano le
sofferenze provocate dalla rovinosa guerra in cui l'Italia
è stata trascinata dal fascismo......
Comunque, se la Guerra di Liberazione è servita ad ottenere
l'Italia che abbiamo oggi, mi si che quei poveracci a
saperlo prima invece di affrontare combattimenti armati
quartiere per quartiere, casa per casa, sarebbero andati
all'osteria......tanto è lo stesso!!!!!!
CIAO !!!!!!!!!
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comunque diciamo che .....
Ecco quello che i mass media per mancanza di coraggio non pubblicano...
....fosse solo quella la mancanza!!!!
Paolo Primon, la verità che dà fastidio!!
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