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FINALMENTE BILLY AVRA' UN PO' DI GIUSTIZIA!!

DAL QUOTIDIANO ADIGE 30/05/2007

Cane ucciso: indagato

Pergine, finisce nei guai un agricoltore Billy aveva mangiato bocconi avvelenati

Billy, un cane meticcio di piccola taglia, è morto tra atroci sofferenze, avvelenato da alcuni bocconi a base di pesticida. Il suo padrone ha sporto denuncia contro ignoti e per la morte del cagnolino ora è indagato un agricoltore di Pergine: il pubblico ministero Carmine Russo aveva chiesto per due volte l'archiviazione, ma il giudice per le indagini preliminari Marco La Ganga l'ha respinta ed ha ordinato al pm l'iscrizione nel registro degli indagati dell'agricoltore. I fatti risalgono al 29 gennaio 2006. Il padrone del cane era uscito con il suo amico a quattro zampe per una passeggiata nella zona di Masi di Mezzo, all'indomani di una forte nevicata. Al ritorno a casa la brutta sorpresa: Billy ha iniziato a stare male. Vomito, bava alla bocca, irrigidimento del corpo, erano i chiari segnali dell'avvelenamento, che dopo nemmeno un'ora ha portato alla morte del cane. Il padrone, a quel punto, ha deciso di scoprire cosa fosse successo e, seguendo le orme lasciate sulla neve, ha fatto il percorso a ritroso, arrivando davanti ad una ciotola, posta all'esterno di un'abitazione di Masi di Mezzo, contenente alcuni bocconi, che il proprietario del cane ha prelevato. L'esame tossicologico eseguito presso l'Istituto di zooprofilassi di Trento ha confermato che Billy era morto per aver ingerito del pesticida. Una circostanza che, purtroppo, non è certo nuova in Trentino, dove puntualmente si registrano casi di animali stroncati da micidiali bocconi a base di stricnina o di altre sostanze letali, seminate da chi, evidentemente, odia i cani. Il padrone ha sporto denuncia contro ignoti presso la stazione dei carabinieri e si è affidato all'avvocato Elisa Zanolini. Nella denuncia il padrone riferiva anche della ciotola trovata vicino all'abitazione dell'indagato. L'ispezione eseguita a casa dell'agricoltore ha portato al rinvenimento di diserbante e topicida, ma non del pesticida responsabile del decesso di Billy. Dalle indagini eseguite dai militari non risulterebbe invece che sia stato fatto un raffronto fra il cibo ingerito dal cane ed i bocconi trovati nella ciotola. Sulla presenza del contentore, va detto, che il gatto del contadino, per sua stessa ammissione, sarebbe morto. Al termine degli accertamenti il pm Russo ha chiesto l'archiviazione del caso, ma il legale si è opposto. Il giudice ha dunque disposto nuovi accertamenti. L'avvocato ha fornito agli inquirenti nuovi elementi: tra questi anche alcune testimonianze di persone della zona, nonché notizie sulla morte di altri cani, sempre per avvelenamento, nelle stesse campagne. Al termine di questi ulteriori accertamenti il pm ha presentato una nuova richiesta di archiviazione, non ritenendo che vi fosse prova certa che il cane aveva mangiato i bocconi avvelenati proprio nella zona vicina alla casa dell'agricoltore né della volontarietà del gesto. L'avvocato Elisa Zanolini ha presentato nuovamente opposizione, convinta che tutto gli elementi raccolti nel corso delle indagini seguissero un preciso filo conduttore. Il gip Marco La Ganga, come detto, alla fine ha respinto nuovamente la richiesta di archiviazione ed ha ordinato che il contadino venisse iscritto nel registro degli indagati.

30/05/2007

 

Unico commento:

Non si capisce come mai nessuno degli enti preposti ricorda di un fax spedito dall' Istituto di Zooprofilassi di Trento al Dr. Monsorno, veterinario di Pergine, ove si dimostrava che i bocconi (da me prelevati) analizzati dall' Istituto Tossicologico di Padova  contenevano Endosulfan, lo stesso pesticida trovato nello stomaco dei cani periti, compreso Billy.

 

PURTROPPO IL VERO BASTARDO E' RIUSCITO A FARSI ASSOLVERE!!!

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Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2008